01 novembre 2009
31 ottobre 2009
Appoggiata sul balcone della vita sto a guardare
Ormai lo sapete tutti, perché le notizie si rincorrono velocemente nell'etere e sui fili del telefono, di tastiera in tastiera e di bocca in bocca. Giovedì scorso abbiamo avuto un incidente andando verso Venezia a lavorare. Guardando la macchina tutti si sono chiesti come facessimo ad essere vivi... siamo stati fortunati.
Quello che succede mette ogni cosa sotto una prospettiva diversa. Uno passa diverse fasi: tremore adrenalitico, una sorta di pianto (non esplicitato) per la prospettiva della tragedia e alla fine esaltazione animalesca: Sono viva! Sono ancora viva! Posso ancora salvare il mondo!
Non so ancora bene cosa salterà fuori da questo avvenimento, ma mi sento come in altri momenti della mia vita, come vivessi l'istante prima che qualcosa di grandioso accada. Sto a vedere e mi godo l'attesa.
Nel frattempo mi tocca di lavorare. Sto preparando una serie di dispense per i ragazzi che studiano il web design. Mi registro mentre lavoro al computer e spiego cosa sto facendo. È un lavoro lento e necessita di una grande quantità di pazienza. Inevitabilmente, mentre registro la mia voce a) passa un motorino; b) al vicino cade un peso di 2 tonnellate sul pavimento; c) mi viene da starnutire; d) suona il telefono. Non necessariamente in quest'ordine. Qui sotto il video velocizzato 7x della creazione della grafica per un sito posticcio.
10 minuti per un sito!
scritto da
Lee Holloway
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